Nel 1970 i miei genitori si trasferirono a Filetto definitivamente e andarano ad abitare al n.203, in una casa colonica di fine settecento. A me piaceva soprattutto il capannone, una costruzione adibita a ricovero attrezzi. Dopo alcuni anni feci i rilievi e cominciai a progettare diverse destinazione per quegli spazi. Ad un certo punto pensai di destinarlo a laboratorio di marmellate e confetture. A quei tempi era vivo il mio papà che era grande appassionato di frutticoltura e avevamo piantato diversi alberi da frutto proprio con questo scopo. La sua morte improvvisa mi fece abbandonare il progetto ma anche l’amore per la campagna anche se la mamma continuò a vivere nella casa, io sentimentalmente me ne andai in città.
I progetti, li misi dentro ad una cartellina rossa, in un cassetto ma non li dimenticai, e nei vari traslochi che si sono succeduti li portai sempre con me.